Corso di Perfezionamento in

ECOSOCIALISMO

Moduli e docenti

  • Il corso darà un quadro complessivo dello spazio teorico nuovo aperto dalla riflessione di Karl Marx nella sua opera fondamentale: Il Capitale.

    Attraverso le categorie formulate in quest’opera, si cercherà di mostrare come il funzionamento della macchina capitalistica implichi l’impoverimento e la distruzione dei due elementi fondamentali che creano la ricchezza: il lavoro e la terra.


    Docente: Vittorio Morfino

    Vittorio Morfino insegna Storia della filosofia all’Università degli Studi di Milano Bicocca ed è direttore del Corso di perfezionamento in Ecosocialismo oltre che del Corso di perfezionamento in Teoria critica della società e della relativa collana presso Mimesis edizioni.
    È stato visiting professor in Argentina, Brasile e Francia. Ha lavorato principalmente sulla storia del materialismo e sulla tradizione marxista. È coordinatore scientifico della rivista
    Quaderni Materialisti e membro del comitato di redazione della collana di classici del marxismo “Il Filorosso” presso le edizioni PGreco.
    Il suo ultimo libro è
    Intersoggettività o transindividualità. Materiali per un’alternativa (manifestolibri 2022).

  • Il modulo ricostruisce criticamente l’origine di quella separazione concettuale tra “natura” e “società“ che sta al cuore del rapporto problematico che la seconda intrattiene con la prima.
    Attraverso una rassegna storico-critica dell’evoluzione dell’idea di “natura” all’interno del pensiero occidentale, il modulo intende mostrarne il legame con il progressivo affermarsi della divisione in classi della società, fino
    all’imporsi di rapporti sociali di tipo capitalistico ancora oggi dominanti.

    Docente: Gianluca Pozzoni

    Gianluca Pozzoni è assegnista di ricerca in filosofia politica presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca. È membro del comitato di redazione della rivista Quaderni Materialisti e della collana di classici del marxismo “Il Filorosso” presso le edizioni PGreco.

  • Analisi di alcune teorie fondamentali (quelle di J. O’Connor, J. Bellamy Foster, P. Burkett, J.W. Moore, A. Malm), che mostrano come le conseguenze della mercificazione di ogni aspetto dell’ambiente e il suo strutturale sfruttamento all’interno delle dinamiche di produzione e riproduzione dei processi capitalistici, consentiranno di meglio definire gli obiettivi nell’ottica di un ripensamento radicale del contesto socio-economico-ambientale in cui ci troviamo.

    Docente: Didier Contadini

    Didier Contadini insegna “Agire sociale e sostenibilità“ e “Teoria critica della sostenibilità” presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca e “Teoria dello spazio urbano“ presso il Corso di perfezionamento in Teoria critica della società della stessa università.
    È segretario di redazione della rivista Quaderni Materialisti, membro della segreteria di redazione della collana ”Quaderni di Teoria Critica della Società” presso Mimesis edizioni e membro del comitato di redazione della collana “Il Filorosso“ presso le edizioni PGreco.
    Ha scritto diverse opere e saggi legati alla tradizione filosofica critica e materialista dalla modernità fino all’epoca contemporanea.

  • L’analisi dell'ecologia politica mette in evidenza il legame tra le questioni ambientali e le dinamiche politiche ed economiche contemporanee.

    Attraverso l’analisi di una serie di casi studio provenienti dall'Africa a Sud del Sahara, gli incontri intendono proporre una riflessione sulle relazioni tra ambiente, disuguaglianze sociali e asimmetrie di potere.

    Docente: Valerio Bini

    Valerio Bini è docente di Geografia dello sviluppo e di Politica dell’ambiente all’Università degli Studi di Milano. Insegna Ecologia politica al Corso di perfezionamento in Teoria critica della società dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca.
    È stato presidente dell’ONG Mani Tese e si è occupato principalmente di cooperazione allo sviluppo e di geografia urbana dell’Africa a Sud del Sahara.
    Di recente ha curato il volume
    Africa: la natura contesa. Ecologia politica a Sud del Sahara (Edizioni Ambiente 2020).

  • I recenti dibattiti sull’antropocene e sulla sostenibilità ambientale hanno messo in evidenza la necessità di trovare strumenti concettuali per ripensare criticamente e su scala planetaria la socio-biosfera al di là delle logiche estrattiviste contemporanee.

    Questo corso prende in considerazione questi dibattiti attraverso le lenti dell’antropologia ambientale. Esso intende riflettere, da un lato, sui significati intrecciati di estrattivismo, sostenibilità, crescita economica, risorse e mercificazione della “Natura” e, dall’altro, sui modelli culturali, economici e sociali elaborati da comunità indigene ai margini dei sistemi produttivi capitalistici e fondati su principi di reciprocità, redistribuzione e cura.

    Docente: Lorenzo D’Angelo

    Lorenzo D’Angelo insegna Antropologia culturale e Antropologia ambientale all’Università “La Sapienza“ di Roma.
    Si occupa di risorse naturali, industrie estrattive, cambiamenti ambientali, disuguaglianze sociali, temporalità e storia coloniale dell’Africa occidentale. Ha svolto ricerche di campo in Sierra Leone, Tanzania e Uganda. È co-fondatore della EASA Anthropology of Mining Network e membro del comitato di redazione della collana
    “Il Filorosso“ presso le edizioni PGreco.
    Di recente ha pubblicato il libro
    Diamanti. Pratiche e stereotipi dell’estrazione mineraria in Sierra Leone (Meltemi 2019) e curato il volume The Anthropology of Resource Extraction (Routledge 2022) con Robert Jan Pijpers.

  • Il corso intende impostare la questione della relazione fra diritto e natura in modo filosofico-giuridico e socio-giuridico, fornendo da un lato una griglia analitica che problematizzi la relazione fra tecniche giuriche e usi della categoria “natura” e dall'altro che metta in luce criticamente il modo in cui la prassi sociale oggi può “giocare” con l’istituzione della natura.

    Si prenderanno anche in considerazione i concetti di ambiente e di biodiversità, sempre in relazione al ruolo del diritto.

    Docente: Xenia Chiaramonte

    Xenia Chiaramonte insegna al master in Criminologia critica delle Università di Bologna e Padova.
    Giurista e sociologa del diritto, ha conseguito il dottorato in Law and Society nel 2017 e frequentato il master in Sociologia giuridica a Oñati.
    Ha svolto attività di ricerca presso la University of California di Berkeley (Center for the Study of Law and Society) ed è redattrice online di
    “Studi sulla questione criminale”.
    Ha curato il volume
    Violenza politica. Una ridefinizione del concetto oltre la depoliticizzazione (Ledizioni 2018) insieme ad Alessandro Senaldi e pubblicato il libro Governare il conflitto. La criminalizzazione del movimento No Tav (Meltemi 2019).

  • Il ruolo dell’OMS nel definire le priorità sulla salute globale e del WTO nelle politiche di farmaci.

    Big Pharma: dal caso di Kano in Nigeria, all’influenza H1N1 alla gestione del Covid e la necessità di un ruolo pubblico su farmaci e vaccini.

    Pubblico e privato nella sanità.

    Docente: Vittorio Agnoletto

    Vittorio Agnoletto è medico del lavoro e docente di Globalizzazione e Politiche della Salute all’Università degli Studi di Milano. Conduce su Radio Popolare la trasmissione sulla salute “37e2“.
    È responsabile scientifico dell’Osservatorio Coronavirus e promotore della petizione “Diritto alla Cura – Nessun profitto sulla pandemia“. Già fondatore della Lega Italiana per la Lotta contro l’AIDS (LILA) e Parlamentare Europeo, fa parte di Medicina Democratica, del Forum Sociale Mondiale, del People’s Health Movement (PHM) e del Forum Mondiale della Salute.
    Il suo ultimo libro è
    Senza respiro. Un’inchiesta indipendente sulla pandemia Coronavirus, in Lombardia, Italia, Europa. Come ripensare un modello di sanità pubblica (Cortina 2020).

  • L’ecologia politica come approccio metodologico allo studio critico dello sviluppo capitalistico (André Gorz, James O’Connor, Ariel Salleh).

    L’ambientalismo operaio come vettore di politicizzazione della crisi ecologica (anni Sessanta e Settanta), poi come grande assente nell'elaborazione della green economy (anni Novanta e Duemila), infine, oggi, come spettro che potrebbe radicalizzare la prospettiva sindacale della Just Transition.

    La giustizia climatica come griglia d’intelligibilità del riscaldamento globale non legata in primo luogo ai dati “ambientali” (concentrazione di CO2-equivalente in atmosfera, soglie di sicurezza, ecc.), bensì a una dimensione di diseguaglianza, in primo luogo tra Nord e Sud del mondo (anni Novanta e Duemila) e in secondo luogo, oggi, tra classi sociali.

    Docente: Emanuele Leonardi

    Emanuele Leonardi è docente di Ecologia e lavoro nell’antropocene all’Università di Bologna.
    I suoi interessi di ricerca includono l’ambientalismo del lavoro, l’ecologia politica e la teoria sociale. Co-dirige, assieme a Giulia Arrighetti,
    la rubrica “Ecologie della trasformazione” per il blog “Le parole e le cose”.
    Ha recentemente curato (con Luigi Pellizzoni e Viviana Asara) lo
    Handbook of Critical Environmental Politics (Edward Elgar 2022).

  • Docente: Gennaro Avallone

    Gennaro Avallone è docente di Sociologia del lavoro migrante e di Ecologia politica presso l’Università degli Studi di Salerno.
    La sua ricerca verte su temi quali migrazioni internazionali, lavoro agricolo, rapporti socio-ecologici, movimenti e conflitti sociali a livello urbano. Su questi temi ha diretto diversi progetti di ricerca, collaborando anche con alcune reti internazionali. È membro del Comitato scientifico della Collana collana
    “Energia, Ambiente e Società” presso l'editore Aracne di Roma e responsabile, con Emanuele Leonardi e Salvo Torre, della collana “Ecologia politica” per l'editore Orthotes di Napoli-Salerno.
    Ha curato l’edizione italiana di alcune opere di Jason W. Moore e il recente volume
    L’ecologia politica di Dario Paccino. Tra l’imbroglio ecologico e le lotte contro il nucleare.

  • Parte 1.

    Genesi e sviluppo dell’ecofemminismo materialista come pensiero politico e come movimento.

    Concetti chiave: antropocene; lavoro metaindustriale; forze di riproduzione; cura del vivente; campagna internazionale per il reddito di cura.

    Docente: Stefania Barca

    Stefania Barca è Investigadora Distinguida “Beatriz Galindo” presso l'Università di Santiago de Compostela, dove insegna Storia dell’ambiente e Storia di genere.
    Ha lavorato presso il Centro de Estudos Sociais (CES) dell’Università di Coimbra (2009-21), e presso le Università di Yale (2005-2006), Berkeley (2006-2008), Lund (2015-2016), e Uppsala, dove ha ricoperto l'incarico di “Zennstrom” Professor in Climate Change Leadership (2021). È autrice di numerosi lavori in inglese, portoghese e italiano, e del libro Enclosing Water. Nature and Political Economy in a Mediterranean Valley (White Horse Press 2010), per il quale ha vinto il premio Turku di storia ambientale nel 2011.
    Le sue ultime pubblicazioni sono Forze di riproduzione. Per una ecologia politica femminista (Edizioni Ambiente 2024, ed. or. Cambridge University Press 2020) e Workers of the Earth: Labour, Ecology and Reproduction in the Age of Climate Change (Pluto Press 2020).

    Parte 2.

    Usi ecofemministi di Marx: 

    • il  Gruppo di Bielefeld (Mies, Bennholdt-Thomsen, von Werlhof);

    • il dibattito su “Capitalism, Nature, Socialism” (Lori-Ann Thrupp, Ariel Salleh, Mary Mellor).

    Docente: Federica Giardini

    Federica Giardini insegna Filosofia politica all’Università Roma Tre, dove coordina il Master in Studi e politiche di genere.
    È stata nel comitato direttivo della IAPh (Internationale Assoziation von Philosophinnen) (2008-2016), da cui è nato il portale di ricerca femminista IAPh Italia.
    Per la casa editrice DeriveApprodi ha recentemente curato, insieme a Marco Armiero, Dario Gentili, Daniela Angelucci, Daniele Balicco e Ilaria Bussoni,
    il primo volume di “Environmental humanities” dedicato a “Scienze sociali, politica, ecologia” (2021).